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La medicina generale incontra lo specialista
La gestione del Paziente BPCO in Medicina Generale:
Il valore della broncodilatazione.
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La BPCO, classificata come la terza causa di morte al mondo entro il 2030, è molto diffusa nel nostro paese, infatti è stato stimato che il 5,5% dell’intera popolazione italiana conviva con questa malattia. Tuttavia fino al 75% dei pazienti con BPCO non ha mai ricevuto una diagnosi. La broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) è una patologia ostruttiva, ingravescente ed irreversibile la cui frequenza è in cospicuo aumento negli ultimi anni nella popolazione generale. Essa si manifesta clinicamente con dispnea lentamente progressiva e non reversibile e, nella maggior parte dei casi, con frequenti episodi di riacutizzazioni e peggioramento dei sintomi respiratori (tosse e catarro), talvolta tanto gravi da richiedere l'ospedalizzazione. Nel corso della storia naturale della malattia, la BPCO fa infatti registrare spesso riacutizzazioni. La frequenza e la gravità delle riacutizzazioni sono tra i fattori determinanti la prognosi della BPCO e rappresentano la principale causa di visite mediche, di ospedalizzazione e di morte.

È indispensabile un'azione di prevenzione delle riacutizzazioni per ridurre l’impatto della condizione patologica sullo stato di salute e sulla qualità di vita del paziente. La causa più comune delle riacutizzazioni di BPCO sono le infezioni virali e/o batteriche dell’albero tracheobronchiale. In occasione dell’aggravamento della sintomatologia con la comparsa dei tipici segni come tosse ed aumento della dispnea, è importante distinguere le riacutizzazioni in infettive e non infettive dalla sintomatologia dovuta ad altre patologie quali embolia polmonare, scompenso cardiocircolatorio, pneumotorace, polmonite, ecc.

La terapia farmacologica della BPCO è finalizzata a ridurre sintomi e alla prevenzione delle riacutizzazioni (ridurre la frequenza e gravità delle riacutizzazioni), migliorare lo stato di salute e la tolleranza allo sforzo, condizioni che variano da un paziente all’altro [GOLD-2019].Negli ultimi 10 anni il regime di trattamento farmacologico ha subito un’evoluzione, nella quale la scelta dei farmaci, all’interno di ogni classe, dovrebbe essere personalizzata in funzione dalla risposta clinica favorevole ricercata in equilibrio rispetto agli effetti collaterali e alle comorbidità spesso presenti in questa tipologia di pazienti.

Le triplici combinazioni rappresentano spesso il passo successivo per i pazienti con BPCO che rimangono sintomatici e presentano riacutizzazioni malgrado il trattamento con broncodilatatori di mantenimento o con corticosteroidi inalatori (ICS)/agonista dei recettori beta2-adrenergici a lunga durata d’azione (LABA).

È stato documentato che più di un quarto dei pazienti affetti da BPCO necessitano di un’intensificazione della terapia e passano alla triplice terapia nell’arco di 2 anni dal momento della diagnosi. I motivi più frequenti per un’intensificazione della terapia sono il verificarsi di nuove riacutizzazioni e un miglioramento insoddisfacente della sintomatologia, dispnea e tosse/espettorato inclusi.

Nella pratica clinica la triplice terapia per la BPCO è stata utilizzata tramite combinazioni con inalatori multipli, ad esempio LAMA + ICS/LABA somministrati mediante due inalatori distinti.

Tuttavia, la triplice terapia con inalatori multipli può aggravare il carico per il paziente giacché richiede l’utilizzo di più inalatori, potenzialmente dotati di meccanismi diversi per l’erogazione del farmaco e/o di frequenze di somministrazione differenti. La disponibilità di una triplice terapia in un unico ha il potenziale non soltanto di migliorare gli outcome della BPCO ma anche di migliorare l’aderenza del paziente e, di conseguenza, la gestione complessiva della BPCO.

Scheda Evento

Data:
6 - 7 Dicembre 2019

Sede:
Hotel Villa Diodoro
Via Bagnoli Croci, 75
98039 Taormina (ME)

Responsabili Scientifici:
Mark Gjomarkaj, Palermo
Francesco Scaglione, Milano

ECM - Evento n. 2635 - 275484 - n° 12 Crediti Formativi:
L’evento è inserito nel programma di Educazione Continua in Medicina del Ministero della Salute per n. 60 Medici (Tutte le specialistiche inclusi Medici di Medicina Generale)). 
L’assegnazione dei crediti è subordinata all’effettiva partecipazione all’intero programma formativo, alla verifica dell’apprendimento e al rilevamento delle presenze.

 
 
 
Ultimo aggiornamento: 16/10/2019
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