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Il paziente BPCO: riconoscerlo per curarlo
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La Broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) rappresenta un’area clinica in cui è notevolmente importante il ruolo del medico di medicina generale (MMG). Si tratta, infatti, di patologia a elevata prevalenza nella popolazione e con
un significativo impatto sulla qualità di vita. Inoltre, dato non meno importante, induce costi sanitari rilevanti.

Abitualmente i pazienti affetti da BPCO trovano nel MMG il loro primo interlocutore, e in questo contesto, infatti, la maggior parte di essi viene gestita. Bisogna tuttavia riconoscere che ancora oggi questa patologia è penalizzata da una significativa sottostima diagnostica, conseguenza, purtroppo, di una carente acquisizione nella pratica quotidiana delle evidenze derivate dai grandi trials clinici e dello scarso utilizzo delle attuali linee guida.

Tale circostanza può comportare un ritardo o un’approssimazione in fase diagnostica, può indurre a trascurare l’utilizzo degli strumenti terapeutici efficaci oggi disponibili, può inoltre rendere difficile la realizzazione di una solida partnership col paziente. Per contro, esistono oggettive dimostrazioni che i pazienti trattati secondo le raccomandazioni delle linee guida hanno un miglior andamento della malattia e una migliore qualità di vita.

Un dato piuttosto frequente è che in molti casi si nota la tendenza, sia da parte dei medici che dei pazienti, a banalizzare i sintomi prodromici della malattia, quali la tosse e/o la dispnea dopo sforzo, o a sottovalutare le profonde, reciproche influenze esistenti tra la BPCO e le malattie cardiovascolari, metaboliche, ecc. Inoltre, anche se spesso, dal punto di vista clinico, l’Asma e la BPCO sembrano una stessa malattia o, quanto meno, differenti espressioni della stessa malattia, ancora oggi non è ben chiara nel MMG la differenza esistente in termini fisiopatologici e funzionali: ciò comporta, conseguentemente, un approccio terapeutico non appropriato.

Riconoscere la BPCO precocemente, attraverso l’analisi critica del dato anamnestico, dell’obiettività clinica e della corretta interpretazione della diagnostica funzionale e di laboratorio consente una più facile gestione, attraverso la prevenzione delle esacerbazioni ed evitando possibili evoluzioni che potrebbero sfociare a condizioni di più difficile controllo.
Il Corso, pertanto, ha l’obiettivo primario di fornire le nozioni che possano consentire al MMG una rapida diagnosi e fenotipizzazione della patologia, anche alla luce della sua variabilità nel tempo e delle comorbidità e, di conseguenza, metterlo nelle condizioni di saper instaurare precocemente la terapia farmacologica e non farmacologica secondo gli attuali criteri di appropriatezza.
Scheda Evento

Data:
14 Maggio 2016

Sede:
Hotel Villa Daphne
Viale Dionisio
98035 Giardini Naxos (ME)

Responsabile Scientifico:
Salvatore Privitera
Direttore Centro per la Prevenzione e il Monitoraggio dell’Insufficienza Respiratoria
Segretario Generale Società Italiana di Pneumologia
 (SIP / IRS)

ECM - Evento n. 45-153511 - n°6,5 Crediti Formativi:
Il Corso è rivolto a n. 50 Medici (Tutte le specialistiche)

 
 
Ultimo aggiornamento: 16/10/2017
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