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L’INFERMIERE “TERAPEUTA”
L’infermiere dell’area diabetologica a confronto con i poct, l’automonitoraggio strutturato e la valutazione globale della terapia

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Come è noto l’infermiere è il professionista sanitario responsabile dell’assistenza infermieristica. Il ruolo dell’infermiere, nell’ultimo decennio, è decisamente cambiato: crescita di autonomia, competenza e responsabilità, formazione universitaria, laurea specialistica, dottorato di ricerca e master di specializzazione.
Nonostante tutto ciò non vi è un riconoscimento formale dell’infermiere di diabetologia come “esperto”. Il numero assoluto delle persone con diabete è in continuo aumento, come è in continuo aumento la richiesta di prestazioni specialistiche. L’ultimo “DIABETES REPORT 2013 - L’impatto del diabete in Europa e in Italia” ci dice che il Diabete è decisamente una patologia “sociale”, dal momento che, per la sua elevatissima prevalenza, coinvolge di fatto la popolazione intera. Nell’arco di soli 9 anni (dal 2000 al 2012) la percentuale di malati in Italia è passata dal 3,7% al 5,5% (dati ISTAT 2012). Ogni minuto, nel nostro Paese viene effettuata una nuova diagnosi di diabete; ogni 3 minuti e mezzo un diabetico ha un attacco cardiaco, ogni dieci minuti un diabetico muore. Il mancato incremento delle risorse mette in crisi il modello assistenziale esistente, non consentendo un’adeguata valutazione periodica del paziente, e quindi la prevenzione delle complicanze croniche. Il corretto approccio alle patologie croniche presuppone un’attivazione e coinvolgimento dei pazienti, con un approccio bio-psico-sociale ed uno stretto rapporto tra team curante e paziente.
Il Chronic Care Model (Wagner 1998) è il miglior modello applicabile per una corretta gestione delle patologie croniche, e prevede che, per essere efficaci, efficienti e attenti ai bisogni globali dei pazienti, ogni componente della relazione assistenziale (specialisti, MMG, infermieri, pazienti e sistema organizzativo) deve svolgere una funzione ben definita e valutabile.
Il ruolo dell’infermiere esperto in diabetologia è fondamentalmente:
  • l’educazione terapeutica (ET) a 360°;
  • formazione paziente e/o Care Giver;
  • formazione del personale;
  • funzione di “tramite” con il team.
Le attività dell'infermiere dedicato in diabetologia sono fondamentalmente:
  • pianificazione e realizzazione di percorsi educativi, singoli e di gruppo;
  • utilizzazione di kit educativi e di addestramento per pazienti/care-givers nelle diverse fasi della malattia e sulle diverse tematiche di autogestione;
  • educazione del paziente attraverso il processo di nursing centrato sulla persona favorendone
  • l’interazione e l’adattamento all’ambiente.
Il tutto attraverso un’accurata anamnesi del paziente e valutazione bisogni assistenziali, la formulazione di una diagnosi infermieristica ed elaborazione di un piano d’intervento, la definizione precisa degli obiettivi a breve e lungo termine e dei risultati attesi, l’attuazione del piano di trattamento e di prevenzione delle complicanze croniche e la valutazione della qualità di cura e dell’efficacia dell’assistenza erogata e utilizzo dei risultati. La terapia educazionale richiede delle competenze che devono essere acquisite attraverso la formazione specifica. La Formazione di Base deve essere approfondita attraverso percorsi formativi ECM aziendali, master di specializzazione, percorsi formativi ECM delle associazioni scientifiche o di categoria.
La Formazione Specifica è strettamente legata al contesto in cui uno opera, cioè all'ambiente in cui è chiamato a svolgere la propria funzione.
Concludendo:
L’educazione è la chiave di volta nella gestione del diabete.
Per ottenere un controllo metabolico ottimale è necessaria un’efficace autogestione del diabete. Una efficace autogestione necessita di alti livelli di educazione. Un alto livello di educazione necessita di tempo, metodo, professionalità, formazione, ambulatorio infermieristico dedicato e Infermieri specializzati nell’educazione terapeutica. È per questo scopo ambizioso che nasce il nostro corso ECM con un titolo forse altisonante di “infermiere terapeuta” ma che in realtà, come abbiamo visto, risponde alle esigenze attuali di una buona cura del diabete il cui momento essenziale è comunque l’acquisizione delle conoscenze sia con lo studio, sia con l’esperienza sul campo.
Riccardo Rapisardi

Scheda Evento

Data:
16 Aprile 2016

Sede:
Hotel Plaza
Viale Ruggero di Lauria, 43
95127 Catania

Responsabile Scientifico:
Riccardo Rapisardi
Dirigente medico I livello divisione I Medicina - Azienda Policlinico “V. Emanuele” - Catania

ECM - Evento n. 50-151026 - n°9 Crediti Formativi:
L’evento è inserito nel programma di Educazione Continua in Medicina del Ministero della Salute per n. 35 Infermieri.

 
 
Ultimo aggiornamento: 16/10/2017
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